I Partner del Progetto ALGAEN

Bittor Labs
Bittor Labs è una realtà biotecnologica specializzata nello sviluppo di fotobioreattori innovativi per la coltivazione di microalghe e microrganismi fotosintetici.
Nata a Torino nel 2023, l’azienda si concentra sulla progettazione di sistemi efficienti, modulari e scalabili per la produzione di biomassa. La sua tecnologia ottimizza la distribuzione di luce, CO₂ e nutrienti, migliorando la fotosintesi e la produttività delle colture.
Bittor Labs sviluppa soluzioni destinate a diverse applicazioni, dalla nutrizione e cosmetica alla bioenergia e alla valorizzazione sostenibile della biomassa.
PER IL PROGETTO ALGAEN
Bittor Labs si occupa dello sviluppo e della validazione del fotobioreattore per la coltivazione delle microalghe. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema innovativo, modulare e scalabile, progettato per migliorare l’efficienza nell’utilizzo della luce e la gestione del flusso all’interno del reattore, aumentando così la produttività fotosintetica. L’attività comprende anche la sperimentazione con reflui liquidi industriali, verificandone in impianto pilota la compatibilità con la coltivazione delle microalghe, l’efficienza del trattamento e la stabilità operativa del sistema.

FPT Industrial S.p.A.
FPT Industrial S.p.A. è il brand di Iveco Group specializzato nello sviluppo di sistemi di propulsione per applicazioni on-road, off-road, marine e power generation.
Con una tradizione industriale di oltre 100 anni, FPT Industrial si posiziona come uno dei principali attori globali nel settore dei propulsori industriali, grazie a un portafoglio tecnologico che comprende motori endotermici, trasmissioni, assali, soluzioni a gas naturale e sistemi elettrificati.
FPT Industrial opera a livello globale attraverso una rete internazionale di siti produttivi, strutture commerciali, assistenza e centri di ricerca e sviluppo. L’azienda è impegnata nello sviluppo di soluzioni di propulsione sostenibile, con attività che spaziano dall’evoluzione dei motori Diesel per migliorarne efficienza, prestazioni e conformità emissiva, fino alla ricerca su combustibili alternativi come biocombustibili, idrogeno e metano. Parallelamente, investe nell’elettrificazione del powertrain, sviluppando sistemi di trazione elettrica, batterie e tecnologie di gestione energetica, con l’obiettivo di supportare la transizione verso una mobilità a basse e zero emissioni.
PER IL PROGETTO ALGAEN
FPT Industrial porta nel progetto la propria competenza nel settore dei motori a combustione interna e delle tecnologie per combustibili alternativi, con particolare attenzione all’impiego del bioidrogeno. Le attività sono rivolte alla sperimentazione dell’idrogeno in motori a combustione interna e allo studio dei principali fenomeni di combustione anomala che possono limitarne il funzionamento, come preaccensione e detonazione.
FPT Industrial valuta inoltre differenti strategie di controllo della combustione, attraverso prove sperimentali sui propri prototipi e sistemi di prova. L’obiettivo è individuare strategie in grado di prevenire o gestire i fenomeni anomali della combustione, migliorando l’efficienza di conversione e l’affidabilità del motore alimentato a bioidrogeno.

Center for Sustainable Future Technologies
La Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una fondazione privata istituita dall’art. 4 del Decreto-Legge 30 settembre 2003, n. 269, successivamente convertito nella Legge 24 novembre 2003, n. 326. La Fondazione ha come obiettivo principale quello di contribuire al progresso tecnologico del Paese e alla formazione di competenze di alto livello in ambito tecnologico, promuovendo al contempo l’innovazione e la crescita del sistema produttivo nazionale.
Il Center for Sustainable Future Technologies (CSFT), nato nel 2018 dalla collaborazione tra IIT e Politecnico di Torino, è un centro di ricerca interdisciplinare dedicato alla transizione energetica, alla sostenibilità e all’economia circolare. Le sue attività si concentrano sulla riduzione delle emissioni di CO₂, sullo sviluppo di tecnologie energetiche innovative e sulla valorizzazione di materiali e risorse di scarto, favorendo al contempo la formazione e il trasferimento tecnologico verso il settore industriale.
PER IL PROGETTO ALGAEN
IIT sviluppa la componente biotecnologica e di valorizzazione degli scarti della piattaforma ALGAEN. In particolare, definisce protocolli di coltivazione di microalghe su scarti industriali. Inoltre, studia il processo di dark fermentation per trasformare gli scarti derivanti dalla produzione di biodiesel in bioidrogeno. Parallelamente, lavora alla valorizzazione della glicerina e delle acque reflue provenienti dal fotobioreattore per ottenere ulteriori bioprodotti di interesse per l’industria chimica, come l’acido crotonico.
IIT è inoltre coinvolto nella valutazione complessiva della sostenibilità della piattaforma, attraverso analisi ambientali e tecno-economiche che considerano costi di investimento e gestione, impatti ambientali, consumo di risorse e differenti scenari di sviluppo. IIT cura infine le attività di disseminazione e comunicazione dei risultati del progetto.

Microchannel Devices Srl
Microchannel Devices Srl (MCD) è una PMI innovativa con sede nell’area industriale di Torino, nata come spin-off tecnologico del Gruppo STV. L’azienda è specializzata nello sviluppo di dispositivi microcanalizzati e soluzioni avanzate per i processi energetici, con applicazioni nei settori dell’idrogeno, del GNL e della gestione della CO₂. MCD integra oltre 50 anni di esperienza nell’incisione chimica di piastre di grande formato con tecnologie brevettate e competenze avanzate di progettazione e produzione. Le attività si svolgono in uno stabilimento di oltre 4.000 m², progettato secondo i principi dell’Industria 4.0, dove l’azienda sviluppa soluzioni personalizzate in stretta collaborazione con i propri clienti.
PER IL PROGETTO ALGAEN
MCD è capofila del progetto ALGAEN ed interviene nella fase di valorizzazione delle microalghe, contribuendo allo sviluppo della tecnologia necessaria per recuperare i lipidi algali destinati alla successiva produzione di biodiesel. L'azienda progetta un sistema microcanalizzato innovativo per l'estrazione dei lipidi mediante CO₂ supercritica, integrando in un'unica soluzione le diverse fasi del processo: dalla produzione della CO₂ supercritica all'estrazione, dalla separazione del prodotto al recupero e riutilizzo della CO₂.
L'obiettivo è sviluppare un processo continuo, controllabile ed energeticamente efficiente che consenta di trasformare la biomassa microalgale in olio algale, fornendo così una materia prima rinnovabile per la produzione di biodiesel.

Politecnico di Torino
Il Politecnico di Torino è una delle principali università tecniche italiane, fondata nel 1859 come Scuola di Applicazione per gli Ingegneri e divenuta Regio Politecnico di Torino nel 1906. Da oltre 160 anni, l’Ateneo forma professionisti e professioniste nei settori dell’ingegneria, dell’architettura, del design e della pianificazione territoriale. Oggi il Politecnico è riconosciuto tra le migliori università tecniche europee per la formazione e la ricerca, con una forte vocazione alla collaborazione con il mondo industriale e allo sviluppo di tecnologie per la transizione energetica e sostenibile.
PER IL PROGETTO ALGAEN
Il Politecnico di Torino si concentra sulla caratterizzazione e validazione dell’utilizzo dei biocarburanti nei motori. Le attività comprendono la caratterizzazione sperimentale dei processi di iniezione e combustione attraverso prove su motori dedicati, con particolare attenzione all’utilizzo di biodiesel prodotto da alghe e bioidrogeno. I dati sperimentali vengono inoltre impiegati per lo sviluppo, la calibrazione e la validazione di modelli numerici utili a comprendere i fenomeni di combustione e le loro relazioni con le emissioni inquinanti.
Il Politecnico è inoltre impegnato nella sperimentazione su motori diesel di grande cilindrata, nell’analisi delle prestazioni e delle emissioni e nell’ottimizzazione dei parametri di calibrazione in funzione del combustibile utilizzato.
Il Politecnico si occupa inoltre della valutazione dell’impatto ambientale dei biocombustibili attraverso analisi LCA, considerando le emissioni di CO₂ equivalente lungo il loro ciclo di vita.



